La storia

La Casa di Riposo di Sanfront ha origine nel lontano 1875

L’Ospedale di Carità di Sanfront sorto per iniziativa dell’Amministrazione Comunale e della Congregazione di Carità locale nel 1875 con la denominazione di “Spedale” ed eretto in corpo morale con Regio Decreto 10.05.1877, è una Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza.

Dal 1960 stipulò convenzioni con tutte le principali Casse Mutue per il ricovero dei rispettivi assistiti.

La storia

Dalla sua fondazione fino ai primi mesi del 1987 ha sempre svolto quale “Infermeria” attività ospedaliere in favore delle popolazioni di Sanfront, dei Comuni del Circondario e di quelli dell’alta Valle Po.

1875
Istituzione dello “Spedale”

Nasce lo “Spedale” di Sanfront per iniziativa dell’Amministrazione Comunale e della Congregazione di Carità, con l’obiettivo di assistere i poveri infermi del paese.

1877-1890
Riconoscimento giuridico

Con Regio Decreto del 10 maggio 1877, lo “Spedale” viene riconosciuto Ente morale sotto il patronato della Duchessa di Genova. Nel 1890 diventa una Ipab (Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza).

1912-1914
Progettazione e inizio lavori

Nel 1912 si acquistano i terreni in Corso Marconi. Il progetto è affidato all’ing. Giovanni Parilli, i lavori vengono assegnati nel 1914 alla ditta Giuseppe Tortone.

1915-1916
Costruzione e apertura

La costruzione si conclude nel 1915, con rifiniture nella primavera del 1916. A novembre dello stesso anno avviene il collaudo e l’avvio delle attività.

1920
Arrivo delle Suore del Cottolengo

Le Suore della Piccola Casa della Divina Provvidenza iniziano la loro opera a fianco dell’Ente, offrendo un servizio fondamentale per ammalati e anziani.

1987
Fine dell’attività ospedaliera

L’attività come ospedale si conclude. L’Ospedale di Carità si trasforma progressivamente in casa di riposo, mantenendo la convenzione con l’U.S.L.

Dal 1987 a oggi
Ampliamenti e modernizzazione

La struttura viene ampliata con nuove ali, giardino e abitazioni per il personale religioso. Le amministrazioni succedutesi attuano continui lavori di adeguamento e miglioramento.

2019
Richiesta di trasformazione

Nel 2019 l’Ente ha richiesto alla Regione Piemonte, ai sensi della Legge Regionale n. 12/2017, la trasformazione dell'IPAB “Ospedale di Carità di Sanfront” in Fondazione di diritto privato assumendo la denominazione di “Casa di Riposo Sanfront”.


La Regione, con Atto n. DD-A14 382 del 27.04.2020, pubblicato sul B.U.R.P. n. 21 del 21.05.2020, ha riconosciuto l’idoneità all’iscrizione nel Registro Regionale delle Persone Giuridiche della Regione Piemonte della Fondazione “Casa di Riposo Sanfront” e ne ha approvato il nuovo Statuto proposto.

Ultimi anni
Ultimi anni
Infine, con atti notarili del 6 dicembre 2022 e successivamente del 4 dicembre 2023 è stato stipulato un contratto d'affitto d'azienda con la Cooperativa Sociale G.M.R. di Mondovì per la gestione integrale della Struttura che consiste oggi in una R.S.A. di 88 posti letto.
 
Dal 2017 con progettazione e dal 2019 con realizzazione opere, il C.D.A. ha intrapreso gli imponenti lavori di ampliamento e ristrutturazione della struttura che hanno portato agli attuali 88 posti R.S.A. conclusi nel 2025

Ci troviamo nel cuore della Valle Po

Posto nella parte centrale della Valle Po, a 495 m. di altitudine, l’abitato di Sanfront è ubicato sulla destra orografica del maggiore fiume italiano, allo sbocco della valletta boscosa solcata dal torrente Albetta e addossato ad un pittoresco poggio dove, un tempo, sorgeva un castello. Il Comune conta circa 2.650 abitanti ed è formato, oltre che dal capoluogo, da alcune popolose frazioni: Robella, Rocchetta e Serro, nonché da svariate borgate: Comba Bedale, Comba Gambasca, Comba Albetta, Mombracco,Bollano, alcune poste sulla sinistra orografica del Po.

Dal 1960 stipulò convenzioni con tutte le principali Casse Mutue per il ricovero dei rispettivi assistiti.

Sanfront: Un Borgo di Storia e Natura

Sanfront, nel cuore della Valle Po, sorge a 495 metri di altitudine, affacciato sul Po e circondato da colline pittoresche. Con circa 2.650 abitanti, il paese include vivaci frazioni come Robella e Rocchetta, oltre a borgate ricche di tradizione.

Le origini di Sanfront risalgono al 1075, e la leggenda lo lega al passaggio di San Frontone, un vescovo inviato da San Pietro. Nel corso dei secoli, il borgo è stato parte del Marchesato di Saluzzo e del Ducato Sabaudo, vivendo momenti storici importanti come le guerre di religione del XVI secolo e le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale.

Oggi Sanfront conserva il suo fascino attraverso edifici storici come la Chiesa di San Martino, con affreschi e opere gotiche, e Balma Boves, un antico insediamento rurale scavato nella roccia.

Sanfront è un luogo tranquillo, perfetto per chi cerca serenità immerso nella natura e nella storia.

Cenni storici

Balma Boves

Il piccolo villaggio, adagiato sotto un enorme tetto gneissifero rappresenta un microcosmo agricolo autonomo e funzionale, giunto a noi perfettamente conservato.

Centro Paese

Nella centrale Piazza Statuto si affacciano il Palazzo Comunale, la Chiesa Della Confraternita, l’Ala del mercato, un’imponente costruzione ottocentesca e Palazzo Roccavilla.

Chiesa di San Martino

All’interno si conservano affreschi del XIX secolo di Netu Borgna, artista locale, interessanti sculture lignee settecentesche ed un’acquasantiera in pietra bianca del 1563.